Archive for the ‘ebook’ Category

E’ finita la pace

24 marzo 2010

Ecco, lo sapevamo che andava a finire così.
Dopo aver lanciato l’applicazione Kindle per iPad e tutti i buoni propositi che sappiamo, Amazon fa la voce grossa con i piccoli editori. “Amici cari, volete andare sull’iBookstore? Andate pure, ma sappiate che non solo non venderò più la versione del libro per Kindle, ma neanche il libro di carta, possano marcire tutti nel mio capiente magazzino”.
Rimane da vedere come si comporteranno tutti gli small publishers. Un conto è essere Randomhouse che dice Si, No, Non so, un conto è essere l’Università dell’Alabama che deve dire Si oppure Si.
Comunque sia, la situazione diventa davvero divertente e appassionante. Preparatevi, perché una cosa così mi sa che non capiterà più per un po’.

Annunci

E-book, prezzi e risentimento generale

11 febbraio 2010

Il New York Times guarda la battaglia dei prezzi degli e-book da un punto di vista diverso: i lettori (chiamati in questo caso, con un eufemismo o giro di parole, e-book buyers. Nello stesso modo in cui i lavoratori sono diventati risorse umane).
Amazon prezza la maggior parte dei libri a $9,99. L’ iBookstore avrà prezzi attorno ai $14,90. Ci si chiede: chi è disposto a spendere questi prezzi?
Nell’editoria cartacea uno dei “trucchi” più utilizzati è giocare sulla foliazione per aumentare il valore percepito. Carte spessorate, corpi tipografici più ampi, gabbie strette e interlinee ampie sono tra i metodi più comuni per aumentare lo “spessore” fisico del libro e farlo ap-prezzare maggiormente. Ma come possiamo fare quando parliamo di bit? Ne aumentiamo il numero? Facciamo vedere che ci sono più megabyte da scaricare aggiungendo qualche foto in alta risoluzione?

Per quale motivo dovrei pagare $15 per un libro, quando un’applicazione per iPhone spesso non supera i $1,99? “Ho altro da fare”, dice giustamente nell’articolo Mr. Wagoner, lettore di ebook e scontento acquirente di Amazon. Nel discorso sul giusto prezzo ci si sta dimenticando che, in un’economia dell’abbondanza come la nostra e con la relativa semplicità della pirateria digitale i prezzi dovranno necessariamente abbassarsi, poichè la concorrenza sarà molto più ampia di quella attuale dovendo scontrarsi non solo con prodotti simili come contenuto (gli altri libri) ma anche con prodotti con modalità simili di fruizione e con lo stesso contenitore (videogiochi, siti web, applicazioni per iPhone e per Kindle).
Ci si muoverà per tentativi ed errori, come sempre quando si affronta la novità. Per fortuna gli aggiustamenti successivi saranno molto più semplici, non presentando i legami fisici incontrati attualmente dagli editori nel dover riprezzare tutte le copie presenti in giro. Sui bit non bisognerà apporre etichette, il cambio di prezzo porterà via pochi minuti, nessun costo aggiuntivo e un immediato e misurabile riscontro nelle vendite.

ebook, mercato italiano e massa critica

4 febbraio 2010

Ieri Giuseppe Granieri notava come fosse difficile in Italia applicare lo stesso modello di business del mondo anglofono nel mercato dei giornali, a causa dell’esiguo numero di early adopters.

Lo stesso discorso fatto per i quotidiani è certamente vero anche per l’editoria libraria, nonostante tutti i discorsi possibili sulla coda lunga e sui profitti che si generano in un tempo lungo e costantemente. Sono troppo pochi i possessori di e-reader in questo momento per giustificare un ritorno economico soddisfacente, e quindi bisogna cercare un nuovo modello di business, guardando al medio e lungo periodo, senza cercare l’immediato fatturato. Cominciare a lavorare per la conversione digitale e compatibile con tutti i modelli di lettori digitali, per evitare di trovarsi a rincorrere in seguito. Non aver timore di essere piratati, guardando in faccia la realtà e capendo che i DRM sono un problema soltanto per chi il libro lo acquista legalmente, non per chi lo copia.

Si percepisce attorno e all’interno del mondo editoriale un certo nervosismo e un fremito continuo. Vedremo chi riuscirà a trasformare il fremito in energia e invece chi cercherà di bloccarlo soltanto, peggiorando la situazione.