Archive for the ‘Ipad’ Category

E’ finita la pace

24 marzo 2010

Ecco, lo sapevamo che andava a finire così.
Dopo aver lanciato l’applicazione Kindle per iPad e tutti i buoni propositi che sappiamo, Amazon fa la voce grossa con i piccoli editori. “Amici cari, volete andare sull’iBookstore? Andate pure, ma sappiate che non solo non venderò più la versione del libro per Kindle, ma neanche il libro di carta, possano marcire tutti nel mio capiente magazzino”.
Rimane da vedere come si comporteranno tutti gli small publishers. Un conto è essere Randomhouse che dice Si, No, Non so, un conto è essere l’Università dell’Alabama che deve dire Si oppure Si.
Comunque sia, la situazione diventa davvero divertente e appassionante. Preparatevi, perché una cosa così mi sa che non capiterà più per un po’.

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iPad: nuovi scenari, oppure no

28 gennaio 2010

Come forse avrete intuito, ieri c’è stata la presentazione dell’iPad. Non sto a dilungarmi sulle caratteristiche tecniche, perché meglio di me lo hanno fatto in tanti, basta vedere qua e sui giornali italiani. Vi posso dire quello che ne penso io, ma ho scoperto di pernsarla esattamente come questo qua. Anch’io mi aspettavo qualcosa in più, non in meno rispetto alle indiscrezioni. La mancanza della videocamera, di Flash, del multitasking, di un sistema rivoluzionario per leggere lo rendono inferiore alle aspettative. Steve, ci hai abituato a ben altro.
Bisogna però confrontarsi con ogni cosa che esce da Cupertino, e quindi faccio alcune riflessioni su cosa potrebbe portare all’interno del mondo editoriale.

  1. Apple ha stretto accordi con le più grandi case editrici americane e inglesi: Penguin, Harper Collins, Simon & Schuster, Mac Millan, Hachette. Non riesco a farvi paragoni con le case editrici italiane, fate conto 5 mondadori messe insieme. Poi moltiplicatele per 10. Forse ci siete vicini. Questo porterà inevitabilmente a una vendita preferenziale sull’ iBookstore, con conseguente danno per Amazon. In questo caso, più che al Kindle, Apple ha mirato direttamente al bersaglio grosso. A cosa potrà portare questo? Sicuramente allo sviluppo di una nuova concezione di libro. Non dimentichiamo che, oltre alla narativa, Penguin e Hachette hanno grossi interessi nei libri illustrati, mentre Mac Graw si occupa di editoria professionale. Questo porta alla seconda riflessione.
  2. Secondo me l’iPad non andrà a colpire soltanto l’editoria di fiction e non-fiction. Sarà adattissimo soprattutto per tutta l’editoria illustrata e di manualistica poichè, contrariamente al Kindle e ai suoi toni di grigio, è perfetto per contenere foto, descrizioni, grafici. Insomma, rischiamo di aver trovato il supporto ideale per tutti i manuali esclusi dalla vendita su Kindle e simili, almeno finché non arriverà l’e-ink a colori. C’è una grossa controindicazione, però. Per quale motivo acquistare un ebook di cucina, quando gratuitamente posso andare a recuperare le stesse informazioni su internet? Questa è una delle domande di più difficile soluzione, e che quindi porterà a ripensare tutta l’editoria illustrata e di manualistica, portando a una sempre maggiore integrazione tra contenuti (posseduti dalle case editrici), nuove forme di libro (processo al quale dovranno applicarsi grafici, web designer e sviluppatori software) e applicazioni aggiuntive. Probabilmente vedremo una completa integrazione tra libro e siti web, come mai si era vista prima.
  3. Per quanto riguarda il libro non illustrato invece(ovvero la grandissima parte del mercato, e soprattutto la più visibile), non so se iPad riuscirà a scalzare il Kindle. Diciamolo, se voglio leggere un romanzo, voglio leggere un romanzo, senza essere disturbato da tutti i contenuti multimediali che è possibile inserirvi. Se sto leggendo Guera e pace, probabilmente non mi interessa andare a vedere un paesaggio della Russia. In caso ci vado un’altra volta, senza perdere il filo del racconto. Sono pronto a essere smentito, ma al momento non credo che il tablet di Cupertino andrà a far crollare le vendite dei vari reader. Sono due strumenti differenti secondo me, senza contare che la leggibilità dello schermo retroilluminato dell’iPad è tutta da vedere.
  4. Molto diverso il discorso per quanto riguarda i giornali. In questo caso il Tablet e i vari follower che seguiranno possono fare la differenza. Illustrazioni, foto, collegamenti potrebbero dare una grossa mano ai vari magazine. Lì la partita si giocherà soprattutto sul fronte del prezzo, perchè bisognerà capire qual’è la cifra che i lettori sono disposti a spendere. Probabilmente tenderà allo zero, e qui bisognerà essere capaci di dare a costo zero i contenuti base, e sviluppare contenuti pay che abbiano davvero qualcosa in più. Altrimenti si rischia di barricarsi nel proprio fortino, per poi morire di fame.

Vedremo se siamo di fronte a una svolta epocale oppure soltanto a un abbaglio. Di certo qualcosa succederà, ma sapere cosa, al momento, è improbabile se non impossibile.

10 cose da sapere sull’I-pad e 2 soprattutto

27 gennaio 2010

Eccolo qua riassunto, il nuovo I-pad. 2 cose soprattutto:

  1. costa meno di quanto previsto. Credevamo $999, la versione base costa $499;
  2. 10 ore di autonomia. Se lo accendi. 1 mese se lo tieni in Standby. Un mese.

Al momento, nonostante l’Ibook store, a me sembra molto più un computer che un e-reader, nonostante tutto. Sarà importante per le riviste, francamente credo meno per i libri. Almeno credo.

Ma la telecamera, perché non ce l’hanno messa?